Guida · Prima di comprare
Cosa vuol dire pezzo unico
Ogni mazzo che vendiamo esiste una volta sola. Non vuol dire raro né prezioso: vuol dire che sulla scheda c’è quel mazzo lì, con quelle carte e quelle foto, e quando qualcuno lo compra non ce n’è un altro da mandare.
Da dove viene un mazzo
Compriamo lotti di carte, li apriamo e con quello che c’è dentro montiamo mazzi che funzionano. Ogni mazzo nasce dalle carte che abbiamo in quel momento: la lingua, la condizione e a volte la versione di una carta dipendono da cosa è arrivato nel lotto.
Per questo la scheda di un mazzo non descrive un modello: descrive un oggetto. Le foto sono di quel mazzo, non di uno uguale. La lista è quella delle carte che partono. La condizione è quella di quelle carte.
Come lo riconosci
Nel negozio un mazzo ha due angoli tagliati, in alto a sinistra e in basso a destra: sulla sua scheda nella griglia e sulla foto principale. È l’unica cosa del sito che ha quella forma, e vuol dire solo questo. I prodotti sigillati e gli accessori, che riordiniamo, hanno gli angoli dritti.
E accanto al prezzo, nella riga dei fatti, c’è scritto Pezzo unico.
Quando qualcuno lo compra
La scheda resta online e dice «Venduto». Non «Esaurito»: esaurito è una cosa che può tornare, come una confezione di bustine che riordiniamo. Un mazzo venduto non torna, perché le sue carte sono partite.
La lasciamo visibile perché, se avevi salvato il link, capisci subito cos’è successo invece di trovare una pagina che non esiste.
Se lo vogliono in due
Il carrello non lo prenota. Il mazzo è di chi completa l’ordine per primo. Se un’altra persona arriva un attimo dopo, il sito non la fa pagare: le dice che il mazzo non c’è più.
C’è un momento in mezzo. Quando qualcuno ha confermato l’ordine e sta ancora pagando, il mazzo resta fermo per lui e la scheda dice «Riservato», senza il bottone per comprarlo. Se il pagamento non va a buon fine, dopo un po’ torna disponibile sulla stessa pagina.
Se per un errore nostro lo stesso mazzo finisce venduto a due persone, a chi è arrivato secondo scriviamo subito e rimborsiamo per intero, senza costi.
E se ne montate un altro uguale?
Sì, a volte lo facciamo. Molti dei nostri mazzi sono competitivi, cioè seguono liste che vanno bene nei tornei, e quando da un lotto arrivano le carte giuste rimontiamo la stessa lista. Ma è un altro mazzo: altre carte, altre foto, e può avere un’altra lingua, un’altra condizione e un altro prezzo. Per questo ha una scheda sua, e quella del mazzo venduto resta «Venduto».
Prima di comprarlo
Visto che non ce n’è un secondo, guarda bene le cose che sono solo sue: le foto, la lista e la riga accanto al prezzo con gioco, lingua e condizione. Come si leggono lo raccontano altre due guide.
